
La mia Sicilia, Filo dopo Filo: Celebrare l’Artigianato e le Nostre Radici per le Giornate FAI d’Autunno
Carissime appassionate di ricamo e uncinetto creativo, benvenute nel nostro angolo riservato alla creatività.
C’è un’atmosfera molto particolare che si respira in questi giorni di metà ottobre. L’autunno in Sicilia non dovrebbe arrivare mai in modo brusco, eppure certi fenomeni atmosferici, come i violenti vortici che ieri, 9 ottobre, si sono abbattuti inaspettatamente dal mare sulla nostra Marsala e sulle zone vicine ferendo la nostra comunità, ci fanno riflettere profondamente. Sono eventi che sconvolgono, ma di fronte ai quali ci facciamo forza, pronti ancora una volta a risollevarci. Questa stagione, che si è annunciata con una furia insolita e una brezza più fresca, oggi ci invita a rispettare e ad essere molto più attenti alla natura che ci circonda.
È proprio in questo clima di intimo raccoglimento, di forte vicinanza a chi ha subito danni e di profonda riflessione che, oggi, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno (10 e 11 ottobre 2026), sento ancora più forte il desiderio di condividere con voi una parte delle mie creazioni autunnali a uncinetto. Quest’anno, il FAI dedica un’attenzione e una cura del tutto speciali all’artigianato italiano e al Made in Italy, e io credo che mai come in questo momento celebrare le nostre radici sia un modo per ritrovare noi stessi.
Questo articolo vuole essere un omaggio appassionato ai saperi antichi, ai mestieri che rischiano di svanire e alle meravigliose tradizioni manifatturiere della mia terra. Perché l’artigianato, in fondo, è anche questo: la capacità di ricostruire con pazienza, di riparare e di creare bellezza anche quando tutto intorno sembra fragile.

La lentezza come valore e cura: il linguaggio segreto delle mani
Ci sono passioni che non hanno bisogno di lunghe spiegazioni per essere comprese: parlano attraverso i gesti. Le mie mani raccontano ogni giorno una storia silenziosa, fatta di fili di cotone bianchi e colorati, di uncinetti che danzano ritmicamente, di piccoli ricami ad ago e, soprattutto, di tantissima pazienza.
In un momento così delicato l’atto stesso di sedersi, prendere in mano un filo e iniziare a creare è un gesto di dolcissimo coraggio interiore con la promessa di farsi forza e riuscire a superare ogni vicissitudine della vita. Ti assicuro che ogni creazione nasce lentamente, punto dopo punto, nodo dopo nodo, portando con sé un frammento della nostra vita, della nostra sensibilità e del nostro sconfinato amore per la nostra città.
Credo fermamente che dietro ogni oggetto fatto a mano ci sia infinitamente di più di un semplice manufatto. Ci sono il tempo, che è la risorsa più preziosa che abbiamo; c’è la creatività, che è il respiro dell’anima; e c’è quel sapere antico che passa, come un testimone silenzioso e inestimabile, di generazione in generazione.
I colori di Marsala: una bellezza che resiste
La mia più grande fonte di ispirazione è proprio la mia terra, piena di energia, ricca di contrasti e di sapori antichi.
Quando scelgo la palette per i miei lavori, la mia mente viaggia sempre verso i paesaggi che mi circondano. Ritrovo nei miei fili i rosa polvere e i tramonti infuocati che si specchiano sulle acque placide delle Saline dello Stagnone; riprendo i verdi profondi dei nostri vigneti e i gialli accesi dei nostri agrumeti.
La mia Sicilia non è solo uno sfondo, è la protagonista assoluta dei miei lavori. Trasformare un semplice filo in qualcosa che racconta la storia di questa terra è la mia missione. Custodire le tradizioni non significa solo conservarle, ma farle vivere per ridare speranza e colore al nostro quotidiano.
In occasione di queste Giornate FAI, ho scelto di mostrarvi due delle mie creazioni con profondo orgoglio: una piccola ma sentita espressione di artigianato fatto con il cuore.
La Coffa Siciliana a uncinetto: da cesto contadino a ciondolo prezioso

Il primo oggetto che voglio presentarvi è legato a una tradizione millenaria. Le coffe sono da sempre legate in modo indissolubile alla vita rurale siciliana. Un tempo, i nostri contadini adoperavano queste ceste, realizzate con maestria intrecciando le resistenti foglie di palma nana, per trasportare il foraggio. Erano oggetti umili, di pura fatica e quotidianità.
Oggi le coffe hanno vissuto una meravigliosa rinascita, trasformate in borse esclusive, riccamente abbellite con specchietti scintillanti e pon-pon colorati. Pur diventando un accessorio ricercato, la coffa mantiene intatta la sua anima. Ho voluto reinterpretare questo potente simbolo di forza rurale realizzando una piccola coffa-ciondolo a uncinetto. Un lavoro in miniatura da portare sempre con sé, che racchiude in pochi centimetri di cotone tutta l’essenza e la fierezza della nostra storia.
Il Carretto Siciliano a punto croce: i fili che disegnano il folklore

Il secondo manufatto è un tributo ai colori squillanti della nostra arte popolare. Il celebre carretto siciliano, simbolo indiscusso di festa, di maestria artigianale e di folklore isolano, prende vita nei miei lavori attraverso un ricamo realizzato interamente a mano.
Il carretto non era solo un mezzo di trasporto, ma un libro illustrato itinerante che raccontava storie, portando colore e bellezza lungo le strade polverose. I dettagli e le geometrie perfette che ho riportato a punto croce su questo strofinaccio richiamano esattamente quelle antiche decorazioni. Incrociare il filo sulla tela, oggi più che mai, richiede una concentrazione che somiglia a una preghiera o a una meditazione.
Un filo ininterrotto tra passato e futuro
Partecipare virtualmente a questo evento FAI attraverso le mie creazioni rappresenta per me un modo per stringermi forte alla mia comunità e celebrare, insieme a tutte voi, la bellezza immortale della Sicilia.
L’uncinetto e il ricamo sono antichi linguaggi di pazienza, cura e amore. Finché ci sarà qualcuno disposto a dedicare del tempo per riannodare i fili strappati e trasmettere queste arti, esse non scompariranno. Continueranno a vivere, forti e vibranti, attraverso le mani di chi custodisce le tradizioni, dimostrandoci che la creatività e la cultura ci aiutano a superare ogni tempesta.
Un caro e affettuoso abbraccio da Marsala, mai come oggi unita e forte,
MariGio